6/4/12
Colpe non me ne faccio, mi spiace! Ho semplicemente seguito il corso delle cose! Ho rispettato le tue decisioni che inevitabilmente hanno "spinto" le mie! Ferite? Ognuno ha leccato le proprie! E lo sai! Ed io l'ho fatto, credimi! Quante notti e... giorni ho pianto per te? Tanti ... troppi! Non potevo passare la vita così! Il destino era segnato! Credi ancora a quella favola che non esiste? Bhè, forse... ma forse sì! E poi quando si diventa il/la tappa "buchi vuoti" di una intensa giornata a correre qua e là, senza avere il tempo di prendere uno stupido (altro) tel, l'unico contatto, si raggiunge (purtroppo) la consapevolezza che ormai, il posto che occupavi, adesso è troppo pieno! Ogni tanto bisogna far spazio, ed io preferisco uscire di scena, perchè ormai quella scena, non è più mia! Le emozioni... i sentimenti... restano? Si restano, un ricordo forse! Ogni volta che ho cercato di parlarti, di... me, di te... c'è stata sempre una cosa più importante da discutere, e non parlo solo di adesso! Io penso che in fondo è giusto così! Non facile ripeto, ma... giusto! X te, x me, che adesso siamo dentro alle nostre vite, normalmente! Io ho lui, un immenso amore da crescere, tu un'infinita voglia di fare da coltivare e portare avanti (e di questo non sai quanto sono felice)! Per il resto, quello che accade intorno... non lo capisco, e forse, mai lo capirò! E poi, quel cammino di cui parli, penso sia già tracciato... sì! Io nella mia vita fino ad ora, non ho mai incontrato bivi, c'era solo un'unica strada da seguire, che non portava a te! Forse, chissà, prima o poi ce la faremo a rincontrarci ancora... come allora!
5 aprile 2012
è vero le cose prima o poi finiscono, spece quando le si vuole far finire.
Le emozioni, i sentimenti, quelli rimangono, anche quando l'altra/o traccia un cammino diverso e a te non resta altro che leccarti le ferite.
Forse è il destino? ma il destino ce lo tracciamo noi!
Io penso che l'amore vero, quello con l'incastro perfetto, non finisce MAI.
4 aprile 2012
Non è facile fingere che non sei mai esistito nella mia vita! Però, io adesso ti vedo felice, ti sento rinato come se davvero non mancaproprio niente nella tua vita! E allora, se sei felice o almeno quasi felice, la mia presenza, non serve a niente, ma solo a creare quel velo di agitazione intorno alla tua vita! Io davvero, con il cuore, penso che sia davvero giusto così! Giusto, sì, ma tanto difficile! In fondo le cose, è vero, prima o poi finiscono, ma le cose, le situazioni, non le emozioni, quelle non andranno via, mai! Mi mancherai... davvero, molto più di quanto tu non mi sia mancato fin'ora.
25 Febbraio 2011
La guerra fredda consiste nel non rivolgersi più la parola,senza saperne il motivo, e perde, chi cede per primo!!! E' una guerra fredda?
Spero di saperlo presto! Cosa certa è che rispetterò ogni tuo silenzio questa volta.
Visto e Considerato che l'amore mio ultimamente è già troppo depresso, ho deciso di cambiare l'aspetto al nostro situccio, così almeno qui, che è tutto colorato c'è un pò d'allegria.. ciao ciao amore mi... e ricorda che... l'allegria è il profumo della vita!!!
E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose... Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri. E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia. E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
